


VI RACCONTO I MIEI VIAGGI

.......Mi ritrovo ad immaginare i suoi sogni.......

VITA MORTE
DALLA VITA
ALLA MORTE
DALLA MORTE
ALLA VITA



Terrore a Mumbai. La capitale economica dell'India è stata colpita da una serie simultanea di attacchi ad alberghi, stazioni e siti turistici. Decine di ostaggi occidentali, soprattutto americani ed inglesi, sono tenuti in ostaggio dai terroristi negli hotel. Una quindicina gli italiani sono «ancora asserragliati» negli alberghi ha detto il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano. Si parla di almeno uin centianio di vittime (Afp)
L'omicidio è avvenuto a Patna, uno dei villaggi del Bihar, nell’est del PaeseManish è stato preso mentre andava a scuola. È stato picchiato, bastonato, portato per le strade del villaggio con la testa rasata, e poi gettato sotto un treno, sotto gli occhi della madre. E tutto questo perché Manish Kumar, 15 anni, aveva osato scrivere una lettera d’amore a una ragazzina di una casta diversa dalla sua. Rompendo una regola che, seppure ufficialmente abolita, continua a esistere - e a uccidere – in India.
GUERRA TRA «INTOCCABILI» - L'omicidio è avvenuto giovedì a Patna, uno dei villaggi del poverissimo stato del Bihar, nell’est del Paese. La polizia – spiega alla Reuters il sovrintendente del distretto di Kaimur, Rajesh Kumar - ha arrestato sei uomini e sospeso un agente, incapace di impedire il massacro. Incapace di impedire che la madre del ragazzo, Lalit Devi, osservasse «inerme le ruote del treno che lo uccidevano, mentre chiedevo pietà», come la donna ha detto in caserma. Il ragazzino apparteneva ai Ravidas, una delle molte suddivisioni della casta dei Dalit, gli «intoccabili». Storicamente i Ravidas lavorano come conciatori – un’occupazione che in India, dove la mucca è animale sacro, viene considerata impura. Per questo, pur essendo come i Ravidas «intoccabili», i Dhobi – il gruppo cui appartiene la ragazza di cui Marish si era innamorato, gruppo storicamente dedito alla tintoria - sono una sottocasta superiore. Per questo una semplice lettera d’amore, spedita ad agosto ma scoperta pochi giorni fa dai genitori, è un affronto intollerabile. Da lavare col sangue.
LE CASTE - «La crudeltà di questo assalto ha destato un grande interesse, ma incidenti simili sono tutt’altro che rari», ha detto il sociologo Prakash Louis. Il sistema delle caste, infatti, continua a sopravvivere nella «più grande democrazia del mondo». E, pur senza valore giuridico, continua a dividere gli indù in quattro caste – i Bramini, o sacerdoti, i Kshatriya o guerrieri, i Vaishya, mercanti o contadini, e i Sudra, artigiani. Al di fuori del sistema restano gli «intoccabili», I Dalit. E nonostante le molte leggi approvate, dall’indipendenza dell’India, per cancellare le discriminazioni, poco è cambiato nella società. I pasti, le occupazioni, i luoghi di preghiera sono rigidamente separati. Sui siti di appuntamenti (come Shaadi.com) si può specificare a quale casta si appartiene. E anche nei cimiteri cattolici – una religione per cui le caste non esistono – le tombe sono raggruppate per casta.
LE ECCEZIONI - Gli episodi positivi – come quello di Rajeev Singh, 45 anni, della sato da 18 anni con Anita Pharti, 42enne Dalit – sono un’eccezione. «Noi siamo stati fortunati» spiega Rajeev al Washington Post. Nonostante il matrimonio tra membri di caste diverse sia legale da 50 anni, e di recente sia incentivato dal governo con buoni da mille dollari, il numero di omicidi «d’onore» è cresciuto, rivela la All India Democratic Women’s Association. Sette i casi, solo nell’ultimo mese. «Questo indica che la nuova generazione sta lottando per la libertà di sposarsi fuori dalle caste» spiega Shashi Kiran, giudice nella Corte Suprema Indiana. Casi come quello di Shubash Chander, 57 anni, immigrato indiano a Chicago, che a gennaio ha ucciso figlia, genero e nipote «perché quel matrimonio era al di fuori dalle caste», testimoniano, dice Kiran, «che siamo una società che lotta ancora con il cambiamento». Una lotta che giovedì ha ucciso anche il piccolo Manish, con la sua lettera d’amore.
.......I luoghi comuni, a volte, sono peggio di marchi indelebili,basta postare una foto scattata in India, raffigurante persone sedute a terra a mangiare, tutte insieme, ed ecco che si sprecano commenti ai limiti del pietismo, parole come "dignità di un popolo", "rispetto per il cibo", "anima", si ripetono in molte delle vostre riflessioni, e se dicessi che questa non è altro che la foto di un TEMPIO SIK, religione che appartiene alle famiglie più ricche dell'India, dove è loro usanza passare la giornata di preghiera tutti insieme, tra sacro e profano, tra riti mistici e grandi abbuffate, non ci sono poveri, storpi, o altro.......
l'ho postata perchè mi piacciono i colori, i sorrisi, mi piace questo modo di stare insieme e dedicare il giorno di festa al dio che ognuno si è scelto.......
l'ho postata perchè da noi tutto è così diverso.......
l'ho postata per vedere in quanti ci sarebbero cascati.......
Ahimè.......
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JAIPUR (India) - È salito ad almeno 80 morti il bilancio provvisorio di una serie di attentati dinamitardi che hanno insanguinato Jaipur, capoluogo del Rajastan, 260 chilometri a nord di New Delhi. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno della regione. Sette ordigni sono esplosi a distanza di 12 minuti l'uno dall'altro all'interno della cinta muraria della città. Le modalità fanno sospettare che dietro l'azione ci siano gli estremisti islamici di Lashkar-e-Toiba, originari dell'Afghanistan ma ora rifugiati in Pakistan, legati ai talebani e al Qaeda. Dopo gli attacchi, la polizia indiana ha arrestato alcune persone. Lo riferisce la televisione indiana Ibn Live, senza specificare il numero dei fermati. Secondo la televisione, la polizia starebbe interrogando quelli che ritiene sospetti o comunque persone informate sui fatti. Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, ha condannato gli attentati promettendo aiuti ai familiari delle vittime. Per gli attacchi sarebbe stato usato esplosivo al plastico Rdx, già utilizzato in precedenti attentati in India attribuiti a gruppi estremisti islamici pachistani legati ad al Qaeda. Anche le esplosioni a catena, la scelta dei mercati come bersaglio e di un orario di massimo affollamento fanno pensare ad un attentato organizzato con precisione e con l’intenzione di creare il massimo numero di vittime.
Un'immagine dai luoghi degli attentati trasmessa da NDTV (Afp)
GLI ATTACCHI - Una delle bombe è esplosa nei pressi del famoso tempio di Hanuman, nel mercato di Tripolia, all'interno delle mura, dove ogni martedì centinaia di fedeli vanno a pregare il dio-scimmia. Gli altri attacchi sono avvenuti in popolari mercatini, zeppi di negozi di souvenir e ristoranti. Sono frequentati anche da turisti (che sono pochi però in questa stagione, che è la più torrida).
STATO DI ALLERTA - Intanto a Nuova Delhi, che si trova a cinque ore di auto, è scattato lo stato di allerta. L’intelligence indiana non aveva avuto nessun avvertimento, ma la scorsa settimana un gruppo di 15 militanti estremisti erano stati sorpresi dall'esercito indiano mentre si infiltravano attraverso la linea di controllo nel settore di Samba, nel Kashmir indiano. Ne era seguito uno scambio di artiglieria, il primo dopo cinque anni di cessate il fuoco tra India e Pakistan.
LA CITTA' - Jaipur è una delle principali località turistiche indiane ed è famosa anche con il nome di «città rosa», per il colore dei suoi edifici in arenaria. Fu fondata dal re-astronomo Sawai Jai Singh II nel 1728 e costruita secondo il Shilpa Shatra, antico trattato indù sull'architettura e la scultura, applicato ancora oggi. La città ha una planimetria reticolare con ampi viali alberati. Numerosi sono i bazar e i mercati, suddivisi a seconda delle varie e molteplici attività artigianali. Jaipur è ricca di monumenti, il più celebre dei quali è l'Hawa Mahal, comunemente chiamato Palazzo dei Venti. Costruito nel 1799, è un palazzo di otto piani la cui facciata, in arenaria rosa, comprende quasi mille fra nicchie e finestre, tutte finemente lavorate a merletto. Serviva da osservatorio dal quale le donne di corte, non viste, potevano assistere alla vita della città. Nelle vicinanze della città, su un'altura, sorge il palazzo fortezza di Amber, la cui costruzione iniziò nel 1592, che ha una facciata solenne ed austera, mentre gli interni sono fastosi, eleganti e raffinati. I turisti vengono fatti salire sui ripidi bastioni a dorso d'elefante. Jaipur, che oggi conta 2,7 milioni di abitanti, e lo Stato del Rajasthan sono considerate tra le zone dell'India più tranquille per i turisti. L'ultimo attentato nella regione risale all'ottobre scorso, quando una bomba esplose in un santuario sufi ad Ajmer, un centinaio di chilometri da Jaipur, uccidendo due persone..
NUOVA DELHI - Legata a un palo, picchiata, presa a pugni. È la durissima punizione inflitta in India a una donna accusata di praticare la magia nera. Le immagini del linciaggio, girate a Dumaria Adalchak, alla periferia di Patna (capitale dello stato orientale del Bihar), sono state trasmesse in tv, dalla New Delhi Television, e hanno scosso l'intero Paese.

Un'immagine del video choc: taglio di capelli per la presunta "strega"
VIDEO - Il filmato (guarda: immagini particolarmente scioccanti) mostra infatti la "strega" presa a pugni in faccia e a calci da un uomo, poi una seconda persona le taglia i capelli. Decine di abitanti del villaggio assistono alla punizione culminata con un corteo-gogna nel villaggio. A scatenare la rabbia, riferisce la polizia locale, il tentato suicidio di una donna psicolabile che la "strega" avrebbe dovuto curare: il primo aggressore (arrestato) è il marito della malata mentale.